FEDELTÀ DEL SUONO #358 – GENNAIO 2026 – CHE SIA UN ANNO DI SERENITÀ…

FEDELTÀ DEL SUONO #358 – GENNAIO 2026 – CHE SIA UN ANNO DI SERENITÀ…

 

 

Che sia un anno di serenità…

 

 

Dio, concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare,

il coraggio di cambiare le cose che posso,

e la saggezza per conoscere la differenza.

Reinhold Niebuhr

 

 

Buon anno a tutti voi e che questo 2026 sia, LO SPERIAMO, un anno migliore di quello che ci siamo lasciati alle spalle!

Questo è almeno l’augurio che tutti noi ci facciamo in cuor nostro anche se le dichiarazioni di fine anno del nostro Presidente del Consiglio non lasciano molto spazio all’immaginazione: “… l’anno che abbiamo trascorso è stato tosto, per tutti noi, ma non vi preoccupate, il prossimo sarà molto peggio!”.

Certo il 2026 si è aperto con una tragedia come quella di Crans-Montana dove sono morti SEI giovani connazionali in un incidente che tale non può definirsi… non si può parlare di casualità quando al soffitto vengono messi dei pannelli fonoassorbenti che hanno preso fuoco (ma il materiale di un locale pubblico non dovrebbe essere ignifugo?), quando l’impianto antincendio non ha funzionato (C’era? Se sì, era a norma? Era stato collaudato e verificato? Se sì, perché non ha funzionato?), quando nel locale erano presenti quasi TRECENTO persone, la gran parte minorenni (il locale poteva accogliere quel numero di persone? Poteva far entrare ragazzi di 12 o 13 anni?)… tante, troppe domande che poi alla fine si riducono essenzialmente a poche, semplici domande.

In nome del dio denaro si può arrivare a queste tragedie? Perché i ragazzi quando hanno visto le fiamme sul soffitto non sono scappati all’aperto anziché continuare a ballare e a filmare le fiamme col telefonino?

Ecco, quest’ultima, da padre, è la domanda alla quale non ho risposte da dare, ma solo tanta rabbia e rassegnazione. Che cosa abbiamo insegnato ai nostri figli? Possibile che l’istinto di sopravvivenza non abbia preso il sopravvento sulla voglia di pubblicare online l’ennesimo video?

Tante domande che ancora oggi (4 gennaio 2026 N.d.D.) non hanno una risposta e forse non l’avranno mai.

Ma che il 2026 sia iniziato sotto i peggiori auspici lo dice anche ciò che è accaduto questa notte in Venezuela, dove gli USA hanno prima attaccato Caracas (la capitale) e poi dopo alcuni scontri a fuoco che hanno causato una quarantina di morti, hanno catturato e portato negli Stati Uniti, il presidente Maduro e sua moglie.

Sgombro subito il campo da possibili fraintendimenti: Maduro era un dittatore come ce ne sono molti in giro per il mondo. Una commissione dell’ONU nel 2020 ha accusato Maduro di crimini contro l’umanità e ne ha chiesto il processo alla Corte penale internazionale de L’Aja, alla quale non hanno aderito né gli USA, né la Cina e neanche la Russia. Ma se dovessimo attaccare ogni nazione perché ha un governo eletto in maniera dubbia o poco trasparente, saremmo perennemente in guerra!

E soprattutto chi autorizza uno Stato a ergersi a giudice e giustiziere di un altro Stato?

Che cosa vuol dire che gli USA governeranno il Venezuela fino alla prossima transizione?

Anche in questo caso si aprono scenari molto cupi per il prossimo futuro, visto che Russia e Cina hanno condannato l’aggressione e hanno chiesto l’immediato rilascio del presidente venezuelano…

Di certo le uniche parole di buon senso sono quelle pronunciate dal Papa americano, Leone XIV, che ha detto all’Angelus: “Con animo colmo di preoccupazione seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto iscritto nella Costituzione…”.

Viviamo in un mondo sempre più difficile da comprendere, sempre più complesso da analizzare, dove abbiamo poche certezze alle quali aggrapparci.

Da me e da tutti noi delle redazioni, vi giungano i nostri più sentiti e sinceri AUGURI PER UN SERENO 2026.

 

PS: ADDIO ORNELLA…

 

Noi stiamo facendo del nostro meglio con costanza e con un briciolo di sana follia. Lo facciamo ogni mese sulle pagine di Fedeltà del Suono, dove cerchiamo di proporvi prodotti ben costruiti, spesso italiani, ben suonanti e dal costo UMANO, ma lo facciamo anche dalle pagine di Costruire HIFI, dove continuiamo a proporvi progetti hifi da costruire in autonomia, certi che vi possano regalare ore e ore di BUONA MUSICA. Sono certo che anche questo mese avrete molto da leggere, ascoltare e commentare. Scriveteci cosa ne pensate e continuate a SOSTENERCI sottoscrivendo l’abbonamento a FEDELTÀ DEL SUONO (al costo di 85,00 €) oppure rivolgetevi al VOSTRO EDICOLANTE DI FIDUCIA che continuerà a fornirvi la VOSTRA COPIA DELLA RIVISTA! Se non dovesse più averla POTETE SCRIVERE A: abbonamenti@blupress.it, chiedendo di acquistare la copia di questo numero, ma prima del prossimo mese, allo STESSO PREZZO DI COPERTINA, SPESE DI INVIO COMPRESE.

 

Buona musica e avanti tutta!

Andrea Bassanelli

 

 

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EDITORIALE

Che sia un anno di serenità…

di Andrea Bassanelli

 

IN COPERTINA

Ornella Vanoni

La musica è finita

di Mauro Bragagna

 

IL CAPPELLO A CILINDRO

Lettere al Direttore

di Andrea Bassanelli

 

LA RIPRODUZIONE MUSICALE

di Lorenzo Zen

 

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LA BACCHETTA MAGICA

Il disco del mese

di Mauro Bragagna

Mavis Staples

“Sad and Beautiful World”

 

Classica in primo piano a cura della Redazione

 

Jazz dischi di Francesco Peluso

 

Rock e i suoi fratelli audiofili

di Mauro Bragagna

 

Deus Ex Audio di Paolo Lippe

XTC, Drums and Wires

(LP, Virgin)

 

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