Non esiste territorio che non racchiuda tesori nascosti a disposizione dell’ascoltatore- osservatore curioso, alla continua ricerca di paesaggi incontaminati e di forme di compenetrazione suggestiva tra Natura ed Arte. Così può succedere che la frequentazione di certi “luoghi di frontiera” conduca l’esploratore ad immergersi empaticamente in quei luoghi per tentare una propria strada artistica. La via che ha percorso Paolo Hermanin per approdare alle sue “pietre danzanti”, di cui è oggetto la mostra Litochoreia in programma allo Studio Arti Floreali di Roma dal 15 al 25 novembre, è un tragitto nato, non a caso, da una fascinazione subita sulle coste della Gallura dove il soffio dei venti e il lavorio del mare hanno scolpito al servizio della forma le rocce (…) Continua →
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